giovedì 5 giugno 2014

Tavola dei simboli fonetici


Il dizionario è soltanto una scelta delle parole che mi sembrano più significative e rappresentative del parlare aretino o che comunque, anche se presenti in italiano, sono in uso con le variazioni fonetiche  e morfologiche del dialetto. Per la pronuncia delle peculiarità fonetiche sono stati adottati i seguenti simboli:

é  =  E chiusa dell’italiano pera.
è  =  E aperta dell’italiano mesta.
ò  =  O aperta dell’italiano porto
ό  =  O chiusa dell’italiano come.
k  =  C velare  dell’italiano casa, chiesa.  
ȼ  =  C fricativa sibilante, suono simile a SC dell’italiano pesce.
c  =  C dolce con pronuncia  dell’italiano cece.
č  =  C con pronuncia occlusiva  postpalatale sorda.
ḓ  =  D con pronuncia occlusiva postpalatale sonora.
g  =  G gutturale dell’italiano gatto.
ĝ  =  G con pronuncia occlusiva  postpalatale sonora.
j  =   G fricativa sonora  del francese jardin.
s  =  S sorda dell’italiano senso.
ʃ  =  S sonora dell’italiano sdebitare.
ṱ  =  T  con pronuncia  occlusiva postpalatale sorda.
z  =  Z sorda dell’italiano zio.
ʑ  =  Z sonora dell’italiano zanzara.

Dove non è segnalata la pronuncia si intende che è in tutto identica a quella italiana. Per le pronunce  postpalatali occlusive non esistono corrispondenti nella lingua italiana, quindi risulta impossibile fare esempi. Dei termini contenenti le vocali E - O sono comunque sempre riportate le pronunce in quanto potrebbero essere equivocate le chiusure e le aperture delle stesse. Ugualmente per le parole contenenti le consonanti S - Z per essere sorde o sonore.

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