BISÈSTA anno che bisesta, de vecchi un ne resta =
negli anni bisestili si ha una maggiore mortalità di anziani. (BISÈSTA ind. pres. di bisestare = essere bisestile.
Dal lat. bi[s] sextus = due volte
sesto in riferimento alla riforma introdotta da Giulio Cesare nel calendario [46
a. C.] per cui ogni quattro anni si aggiungeva un giorno dopo il sesto giorno
prima della calende di marzo [1° marzo] che quindi diventava due volte sesto. Crf.
Isidoro “bissextus est per annos quattuor unus dies adiectus” = bisestile è detto il giorno aggiunto ogni
quattro anni. Pron. annό ké biʃèsta, dé’ vèčči
un né rèsta).
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